Loading…

Regolamento Interno

“Vivere nel rischio significa saltare da uno strapiombo e costruirsi le ali mentre si precipita.”
(Ray Bradbury)

Regolamento Interno

PREMESSA

L’Associazione di Volontariato Organizzato di Protezione Civile è un organismo liberamente costituito, senza finalità di lucro che, avvalendosi prevalentemente delle prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti, svolge o promuove -in base a quanto stabilito dall’art. 2 della Legge 225/92 -attività di previsione, prevenzione e soccorso in occasione di:

a) eventi naturali o connessi con l’attività dell’uomo che possono essere fronteggiati mediante interventi attuabili dai singoli enti e amministrazioni competenti in via ordinaria;

b) eventi naturali o connessi con l’attività dell’uomo che per loro natura ed estensione comportano l’intervento coordinato di più enti o amministrazioni competenti in via ordinaria;

c) calamità naturali, catastrofi o altri eventi che, per intensità ed estensione, debbono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari.

Il Corpo Volontari Protezione Civile Pineto è formato da cittadini che abbiano compiuto almeno il sedicesimo anno di età, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, che prestano la loro opera nel campo della Protezione Civile senza fini politici, sindacali, religiosi, di lucro o vantaggi personali. Quanto non riportato nel presente regolamento fa riferimento a quanto prescritto dall’ Atto Costitutivo, dallo Statuto, dal Codice Civile e dal Codice Penale.

PARTE PRIMA:

LA NATURA DEL Corpo Volontari Protezione Civile PINETO

Art. 1. Attività del C.V.P.C. PINETO

Il Corpo Volontari Protezione Civile Pineto chiamata sin d’ora “Associazione”, opera nel campo del Volontariato e dela Protezione Civile con attività di Previsione, Prevenzione, e con attività di Soccorso e Ripristino in caso di eventi straordinari, emergenze e calamità e Grandi Eventi.
L’Associazione si propone di prestare la sua opera prevalentemente nel Comune di Silvi e zone limitrofe, nella Regione Abruzzo, sul territorio Nazionale ed Estero.

Sono eventi straordinari, emergenze e calamità quelli dichiarati tali dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, dalla Sala Operativa Unificata Permanente della Protezione Civile della Regione Abruzzo, dalla Prefettura di Teramo, dal Servizio Comunale di Protezione Civile, dal comando della Polizia Locale di Pineto.

Art. 2. Ammissione al C.V.P.C. PINETO

Sono aderenti all’ Associazione coloro:
a. che hanno sottoscritto l’Atto di Costituzione e lo Statuto (Soci fondatori)
b. che ne fanno richiesta e credono nelle finalità dell’Associazione (Soci operativi), la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo può accogliere anche l’adesione di “sostenitori” che forniscano un sostegno economico, nonché nominare “Soci Onorari” coloro che abbiano fornito un particolare contributo alla vita dell’Associazione.
L’ammissione avviene con presentazione di apposita domanda (MOD. ISCR.) presso la sede dell’Associazione, successivamente il Consiglio Direttivo ne valuterà l’ammissione.
La domanda può essere completata dalla presentazione di un curriculum personale utile a valutare la preparazione del richiedente.
La domanda dovrà altresì contenere l’esplicita dichiarazione di essere in possesso dei requisiti che la Legge prescrive per i Volontari di Protezione Civile. (L. 225/92 “Istituzione del Servizio Nazionale della Protezione Civile” – DPR 08/11/2011, n. 194 “Regolamento recante nuova disciplina della partecipazione delle organizzazioni di volontariato alle attività di Protezione Civile e successive modifiche ed integrazioni”) .
L’adesione all’Associazione comporta il versamento di una quota associativa annuale, deliberata dal Consiglio Direttivo ed approvato dall’Assemblea.
Sono Aspiranti tutte le persone fisiche che hanno compiuto il sedicesimo (16) anno di età e si impegnano a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione, cittadini residenti nei Paesi membri della Comunità Europea e i cittadini residenti in Paesi Extra Comunitari purché in regola con le leggi che ne regolano il permesso di soggiorno sul territorio nazionale italiano.
I minorenni non svolgono servizi operativi e d’emergenza, nel caso in cui i volontari minorenni volessero partecipare alle predette tipologie di attività, sarà tenuto a presentare una dichiarazione scritta dai propri genitori che autorizza il/la proprio/a figlio/a a svolgere attività di emergenza ed operativa, sollevando l’Associazione ed il Presidente da qualsiasi responsabilità civile e penale.
L’ammissione ad Aspirante socio, deliberata dal C.D. è subordinata alla presentazione di:

1. Copia fotostatica fronte/retro di un documento di riconoscimento, in corso di validità; 2. Copia fotostatica fronte/retro del Codice Fiscale o Tessera sanitaria in corso di validità; 3. Certificato anamnestico in originale, compilato dal proprio medico curante;
4. N° 2 foto formato tessera, recenti;

5. Modello “B” Regione Abruzzo (presente in sede);
6. Certificato generale del casellario giudiziale in originale; 7. Copia del libretto delle vaccinazioni;
8. Nulla osta dei genitori in caso di socio minorenne.

In caso di socio minorenne, la domanda e l’autocertificazione devono essere integrati dall’assenso dei
genitori.
Al momento della presentazione della domanda, l’aspirante socio deve altresì sottoscrivere la dichiarazione di essere a conoscenza che, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 196/2003 e s.m.i., sulla base della informativa che gli viene fornita, i suoi dati personali potranno essere trattati dall’Associazione, acconsentendo all’utilizzo degli stessi esclusivamente per il proseguimento degli scopi associativi e nei limiti indicati dalla suddetta norma informativa.
Per quanto non espresso nel presente articolo, si fa riferimento agli art. 13-14-15 e sotto derivati.

Art. 3. Patrimonio ed entrate

Le risorse del gruppo sono le entrate con donazioni o finanziamenti da fondi esterni pubblici o privati o da autofinanziamento dei soci.
Il Presidente, i componenti del C.D. ed i Volontari, si possono attivare per il reperimento dei fondi destinati solo ed esclusivamente all’Associazione.
I beni mobili del gruppo possono essere acquistati direttamente dall’Associazione oppure possono essere concessi a titolo gratuito da privati, aziende o enti oppure in comodato d’uso da aderenti o da Enti pubblici.
Tutti i beni sono registrati nell’inventario conservato presso la sede dell’Associazione secondo le modalità previste dall’art 12.01.
Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, il bilancio preventivo e consuntivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. I bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori dei Conti almeno 30gg. prima della presentazione all’Assemblea, conformemente con quanto stabilito dal Codice Civile e dalle disposizioni vigenti in materia.
L’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo da parte dell’Assemblea deve avvenire entro il mese di Marzo.
Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti, le spese suddivise per capitoli e voci analitiche.
Il bilancio coincide preferibilmente con l’anno solare.

Art. 4. I Regolamenti del C.V.P.C. PINETO

L’Associazione opera ai sensi dell’Atto Costitutivo, dello Statuto, ai sensi del presente Regolamento Interno, di quello Operativo, del Regolamento Elettorale ed eventuali Regolamenti aggiuntivi anche esterni all’Associazione.
Redazioni, modifiche ed integrazioni ai Regolamenti, possono essere effettuate solo dal C.D..
L’accettazione ed il rispetto dello Statuto e dei Regolamenti, condizionano l’appartenenza dei Soci al C.V.P.C. PINETO. Le infrazioni da parte degli aderenti all’Associazione ai Regolamenti vigenti, comportano l’applicazione di Disposizioni disciplinari, come previsto dall’art.27.

PARTE SECONDA: LA STRUTTURA DEL C.V.P.C. PINETO

Art. 5. Articolazione del C.V.P.C. PINETO

L’Associazione è articolata da Ruoli Primari, Secondari e di Controllo. I componenti dei Ruoli primari sono ricoperti dai membri che compongono il Consiglio Direttivo dell’Associazione e sono quantificati nell’Atto Costitutivo, sono pertanto:

a. Presidente;
b. Vice Presidente; c. Segretario;
d. Tesoriere;

Le suddette non possono essere ricoperte da una medesima persona; non è fatto divieto ai membri di cui sopra ricoprire cariche di responsabilità nei Ruoli Secondari, identificati anche con il nome di “Responsabili di Settore”. I Ruoli secondari sono così articolati:

a. Responsabile Sede e Servizi;
b. Responsabile Magazzino e Mezzi; c. Responsabile Telecomunicazioni; d. Responsabile della Sicurezza;
e. Responsabile Marketing;
f. Responsabile Legale;

Ciascun Responsabile è nominato su proposta del Presidente, con apposito verbale del Consiglio Direttivo che ne indica il settore di competenza e la durata in carica di un anno.
La nomina sarà notificata al diretto interessato tramite comunicazione scritta.
Il C.D. in qualsiasi momento lo dovesse ritenere opportuno può a suo insindacabile giudizio, sollevare il socio dalla posizione di Responsabile, tramite comunicazione scritta e con effetto immediato.

I Responsabili di settore inoltre, hanno il compito di riferire dati, informazioni, anomalie, necessità ecc., al Presidente. Per ulteriori esigenze, il Presidente, sentito il C.D. potrà nominare ulteriori Responsabili di Settore.
Al termine del mandato, o per decadenza, del C.D. in vigore tutte le deleghe assegnate decadranno automaticamente. Tutti i Responsabili di Settore, devono preventivamente essere autorizzati dal Presidente per far fronte a qualsiasi tipo di spesa.

Il Ruolo di Controllo è ricoperto dai membri dei Revisori dei conti (art. 8) nominati dall’Assemblea tra i soci o tra estranei all’Associazione.

Possono essere previsti inoltre: · I Probiviri.

Art. 5.01 Ruoli Primari

(a) Presidente
Il Presidente è eletto dall’Assemblea e nominato all’interno del Consiglio direttivo, resta in carica per quattro anni o comunque per il periodo stabilito dall’Atto Costitutivo, non è previsto limite di mandato.
E’ il Rappresentante legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio, in tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione ed ha il compito di ratificare le decisioni prese dal C.D., ha il dovere di mantenere l’unità del gruppo e attuare quei principi di solidarietà, che sono primi in una Società Democratica.
Al Presidente sono affidate le mansioni in merito ai rapporti con Enti, Associazioni, Istituzioni ecc..
Gli è affidato il compito di nominare e controllare tutte le cariche e ne verifica il loro andamento.
In ambito operativo, in emergenza ecc., il Presidente ha il massimo grado gerarchico di rappresentanza e responsabilità.
Il Presidente può nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive; prende provvedimenti d’urgenza salvo riferirne al Consiglio Direttivo nella successiva convocazione.
Il Presidente, ha il compito di valutare tutti i dispositivi di protezione individuale, divise, attrezzature, mezzi ecc. e comunque qualsiasi bene utile agli scopi dell’Associazione, sentito il C.D. ne dispone l’acquisto.
Indica al C.D. i Responsabili richiamati all’art. 5.02 compresi i componenti delle varie figure che compongono le squadre operative come descritto nell’art. 38. Il Presidente decade dalla sua carica nel caso di sfiducia espressa dall’Assemblea con maggioranza del 50% più uno dei Soci aventi diritto al voto. In questo caso, l’elezione dovrà avvenire entro e non oltre un mese dalla dichiarazione di sfiducia o di decadenza.
In caso di eventi, manifestazioni, emergenze, formazione, l’ordinaria e straordinaria amministrazione e comunque qualsiasi attività che interessi l’Associazione, il Presidente va sempre avvisato.
(b) Vice Presidente
Il Vice Presidente (facoltativo) è nominato all’interno dei Soci attivi, resta in carica per quattro anni o comunque per il periodo stabilito dall’Atto Costitutivo. Può essere destituito dall’ assemblea dei soci. Con delega del Presidente, assume gli stessi poteri.
(c) Segretario
Il Segretario è eletto dall’Assemblea e nominato all’interno del Consiglio direttivo, resta in carica per quattro anni o comunque per il periodo stabilito dall’Atto Costitutivo. Può essere destituito dall’ assemblea dei soci.
Collabora in maniera diretta con il Presidente e con il Responsabile Sede e Servizi, assume i seguenti incarichi:

  1. è l’anello di giunzione tra le cariche ed i ruoli esistenti all’interno dell’Associazione;

  2. è portavoce delle esigenze dei Volontari e rappresenta su delega l’Associazione, in mancanza del Presidente e del suo Vice;

c. assolve compiti di gestione della segreteria, il riordino della documentazione in arrivo ed in partenza, la corretta e scrupolosa archiviazione di tutta la documentazione inerente l’Associazione;

  1. mantiene i contatti con le altre Associazioni, con gli Enti e le Istituzioni;

  2. redige i verbali d’assemblea e ne cura l’archiviazione;

  3. archivia tutta la documentazione degli iscritti;

  4. cura l’Associazione d’assemblee e corsi di formazione;

  5. è promotore e coordinatore delle iniziative dei Volontari e curerà la documentazione necessaria per la realizzazione d’eventuali esercitazioni o altro;

i. predispone la modulistica per gli interventi e ne cura la regolare compilazione da parte dei Capi Squadra come meglio descritto nell’art. 34.
(d) Tesoriere
Il Tesoriere è eletto dall’Assemblea e nominato all’interno del Consiglio direttivo, resta in carica per quattro anni o comunque per il periodo stabilito dall’Atto Costitutivo. Può essere destituito dall’assemblea dei soci.
Cura il bilancio dell’Associazione, esige che tutti i membri rispettino diligentemente le direttive emanate per il controllo e la gestione delle risorse economiche dell’Associazione, verifica il corretto pagamento delle quote associative, tiene informata l’Associazione con bilanci annuali.

Art. 5.02 Ruoli Secondari

(a) Responsabile Sede e Servizi
Il Responsabile Sede e Servizi è il custode e detiene tutta l’attrezzatura, necessaria allo svolgimento delle attività/interventi, di proprietà dell’Associazione e della quale tiene l’inventario. E’ tenuto alla consegna, su richiesta del

C. D., dell’attrezzatura necessaria agli operatori. È responsabile di tutte le attrezzature, modulistica nonché mezzi che gli vengono forniti dall’Associazione.
Ha l’obbligo di redigere un modulo di “consegna delle attrezzature” agli operatori e uno di “restituzione/sostituzione delle attrezzature”, predispone anche i controlli sull’efficienza delle attrezzature. In caso di calamità o esercitazioni, prepara con l’aiuto del Responsabile Magazzino e Mezzi e degli altri operatori, tutti i materiali necessari per tali attività e il carico alla partenza. Accoglie eventuali problematiche o richieste dei volontari e le comunica tempestivamente al Presidente. Gli è affidata la gestione dell’equipaggiamento del volontario richiamato all’art. 21.

Organizza la turnazione per la pulizia della Sede e del Magazzino.
Inoltre:
1. Garantisce l’espletamento dei servizi, effettuati sia per conto del Comune, di altri Enti o di
privati cittadini;
2. Affida i diversi servizi a equipaggi adeguati alle esigenze, eseguendo un’efficiente turnazione
dei volontari in collaborazione con il Presidente;
3. Predispone la documentazione necessaria all’espletamento dei servizi;
4. Interpella, tenendo conto dei servizi attivi e sentito il Presidente, i volontari per le emergenze, calamità, eventi ed esercitazioni;
5. Propone al C.D., in base ai bisogni formativi derivati anche da attività effettuate, un piano formativo;
6. In accordo e con la supervisione del Presidente, progetta, organizza e gestisce la formazione dettata dal D. Lgs. 81/2008 e del Decreto Interministeriale di attuazione del 13 Aprile 2011, in materia di sicurezza per i volontari di Protezione Civile, o comunque qualsiasi attività formativa ed addestrativa.
Il Responsabile Sede e Servizi, può avvalersi di volontari di supporto, previa comunicazione al
Presidente, il quale ne emetterà nomina scritta.
(b) Responsabile Magazzino e Mezzi
Il Responsabile Magazzino e Mezzi ha nello specifico, il compito di:

  1. Controllare i documenti dei veicoli (assicurazioni, bolli e revisioni) e provvedere alla compilazione dello scadenziario dei documenti stessi;

  2. Controllare la manutenzione e l’usura dei veicoli (controllo livelli, funzionalità varie, stato gomme, freni, olio, acqua ecc.) con ricorrenza settimanale o mensile, a secondo dell’occorrenza;

  3. Controllare problemi derivanti da eventuali incidenti stradali e danni ai veicoli;

  4. Controllare che i veicoli siano puliti con ricorrenza settimanale;

  5. Procurare i preventivi di spesa per le riparazioni dei mezzi;

  6. Controllare le segnalazioni riguardanti i mezzi, eseguite dai capi squadra o autisti;

  7. Controllare e aggiornare i documenti dei mezzi, compilati dai volontari a ogni uscita (schede carburante, foglio

    di viaggio ecc.).

  8. Alla fine d’ogni utilizzo, si avvarrà di volontari per la pulizia di mezzi e attrezzature.

  9. Mantiene in perfetta efficienza le attrezzature in uso dalle squadre d’intervento (es. motosega, pompa

    idrovora, gruppo elettrogeno, tende ecc.). Nel caso in cui il Responsabile Magazzino e Mezzi, riscontrasse la non operatività di un mezzo o attrezzatura (avaria, necessità di manutenzione, scadenza documenti ecc.), questo dovrà tempestivamente comunicarlo al Presidente ed al Capo Squadra di turno ed apporre un cartello di segnalazione con la scritta “NON OPERATIVO”. In mancanza di ciò, sarà ritenuto responsabile di qualsiasi danno arrecato al mezzo o all’attrezzatura. Il Responsabile Magazzino e Mezzi, può avvalersi di un volontario di supporto, previa comunicazione al Presidente, il quale ne emetterà nomina scritta.

(c) Responsabile Telecomunicazioni
Il Responsabile Telecomunicazioni ha il compito di gestire i servizi di comunicazione e trasmissione tra sede/centri mobili/operatori. E’ affidata la formazione degli operatori in merito all’utilizzo degli apparati e delle frequenze radio. E’ affidata la responsabilità di verifica del corretto funzionamento e manutenzione degli apparati di comunicazione e provvede alla sostituzione in caso di guasto/rottura/aggiornamento. Solo in caso di possesso di patentino e relativo nominativo radioamatoriale, rilasciato dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni è l’unico abilitato ad operare sulle frequenze nazionali riservate all’uso radioamatoriale. In mancanza di tale autorizzazione ministeriale, si può avvalere di uno o più volontari abilitati a tale funzione.

Art. 6. L’Assemblea

L’Assemblea è costituita da tutti i soci effettivi e in regola con la quota sociale, può essere Ordinaria o Straordinaria, elegge gli organi dell’Associazione. Le deliberazioni dell’assemblea obbligano tutti i soci, anche assenti o dissenzienti. L’assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo o dal Presidente quando quest’ultimo lo ritenga opportuno.

La convocazione avviene con lettera recapitata direttamente da un incaricato dell’Associazione o tramite il servizio postale, posta elettronica, sms, pubblicazione di avviso sul sito web o affissione presso la bacheca dell’Associazione, almeno 15 (quindici) giorni consecutivi prima della data dell’Assemblea. La comunicazione di convocazione deve contenere l’ordine del giorno, il luogo e la data dell’eventuale seconda convocazione.

In ogni caso l’assemblea si reputa regolarmente convocata anche qualora l’avviso di comunicazione sia solamente affisso nella sede sociale, in bacheca, almeno 15 (quindici) giorni prima della data stabilita.
Ogni socio ha la facoltà di dare mandato di delega, ad un altro socio, utilizzando l’apposito modulo di delega (MOD. DELEGA), che deve essere presentata al Presidente dell’Assemblea all’atto della verifica delle presenze.

Ogni socio effettivo, può presentare al massimo n. 1 delega.
L’Assemblea elegge il Presidente.
L’Assemblea Ordinaria indirizza l’attività dell’Associazione, approva il bilancio preventivo e consuntivo relativo ad ogni esercizio, delibera le modifiche dello Statuto.
L’assemblea ordinaria è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno per l’approvazione dei bilanci e ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno il 30% dei membri del C.D. o il 30% dei soci effettivi ne ravvisino l’opportunità o la necessità.
L’assemblea ordinaria può deliberare sullo scioglimento anticipato.
L’assemblea ordinaria è validamente costituita:
• In prima convocazione con la metà più uno dei soci effettivi ed in regola con il pagamento della quota associativa;
• In seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
L’assemblea delibera validamente a maggioranza assoluta dei soci effettivi presenti; per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto di almeno 3⁄4 degli associati.
Partecipano all’assemblea ordinaria e straordinaria, con diritto di voto (fatta eccezione per i Soci in Prova) e di parola, tutti i volontari iscritti al libro soci ed in regola con il versamento della quota associativa. Possono ricoprire cariche tutti i soci effettivi che, alla data dell’assemblea, sono iscritti al libro soci da almeno un anno (1 anno) e sono in regola con il versamento della quota associativa.
L’assemblea Straordinaria si riunisce quando il Presidente o il C.D. lo ritenga opportuno, quando si deve procedere a modifiche dello Statuto dell’Associazione, a rielezioni degli organi associativi e nel caso di scioglimento dell’Associazione.
Quando l’ordine del giorno dell’assemblea prevede il rinnovo delle cariche del C.D. per scadenza o per dimissioni anticipate, i soci possono presentare la propria candidatura al segretario entro 7 giorni dalla data di convocazione.
Il segretario, verifica la validità delle candidature, prepara gli elenchi dei candidati.
L’assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua mancanza, dal Vice-Presidente o da altro socio nominato dall’assemblea stessa.
Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario che verifica le presenze e redige il verbale che, una volta redatto, deve essere firmato dal Presidente dell’assemblea ed esposto in bacheca, in visione a tutti i volontari per un periodo di 14 giorni consecutivi.
L’Assemblea decide, di norma, a maggioranza dei presenti, fatto salvo quanto diversamente disposto dal presente Regolamento.
L’Assemblea si esprime a voto palese, e segreto quando sono coinvolte persone.
E’ ammesso il voto a mezzo delega, una al massimo per le questioni relative all’ordine del giorno.
Qualora lo stesso ordine del giorno contenga punti che coinvolgono persone, per questi non è ammessa la delega.
Le Assemblee convocate per l’approvazione di modifiche allo Statuto non ammettono delega.
Le deliberazioni devono essere riportate su apposito verbale.
Per quanto non espressamente elencato, si rimanda allo Statuto associativo.

Art. 7. Direttivo del C.V.P.C. PINETO

Il Consiglio Direttivo è l’organo decisionale del C.V.P.C. PINETO, i suoi componenti sono meglio descritti nell’art. 5.01. E’ eletto ogni tre anni dall’Assemblea o comunque per il periodo stabilito dall’Atto Costitutivo, con le procedure previste dal Regolamento Elettorale.
In caso di dimissioni di membri del Consiglio Direttivo, si rimanda all’art. 13 dello statuto. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono verbalizzate; le decisioni del Direttivo sono comunicate tramite affissione dei verbali in bacheca, per un periodo di 14 giorni consecutivi e comunque visionabili a richiesta. Il Consiglio Direttivo svolge e coordina tutte le funzioni previste dallo Statuto e dal presente Regolamento.
Il Consiglio Direttivo, in particolare:

  1. Vigila sull’applicazione dello Statuto del presente Regolamento Interno e dei vari Regolamenti dell’Associazione, da parte sia di singoli Volontari sia delle Squadre;

  2. Interpreta le norme del presente Regolamento Interno, dei vari Regolamenti dell’Associazione e dello Statuto in caso di controversie;

  3. Gestisce le attività dell’Associazione;

  4. Predispone il bilancio preventivo e consuntivo;

  5. Delibera l’adesione di nuovi soci;

  6. Determina l’importo annuale della quota associativa e il termine ultimo del versamento;

  7. Da esecuzione alle delibere dell’Assemblea;

  8. Redige, approva e modifica tutti i Regolamenti dell’Associazione;

  9. Decidere, su attività e/o iniziative del Gruppo;

  10. Approva i programmi annuali delle Squadre.

  11. Nomina i vari Responsabili di Settore, individuati nell’art. 5.02;

  12. Delibera la costituzione delle Squadre;

  13. Approva, le iniziative proposte che hanno una valenza “esterna” all’Associazione ;

  14. Approva i risultati delle iniziative proposte che hanno una valenza, “esterna” all’Associazione;

  15. Decide sulla partecipazione dell’Associazione ad attività esterne;

  16. Convoca l’Assemblea nelle forme e nei modi previsti dal Regolamento;

  17. Valuta, il servizio prestato dai Volontari in Prova e ne decide l’ammissione;

  18. Ratifica le dimissioni, le dichiarazioni di aspettativa temporanee previste per le sospensioni (totali o parziali) di

    appartenenza dall’Associazione;

  19. Dichiara la decadenza dei Responsabili di Settore, dei Caposquadra o di ogni altro volontario, per assenza, per

    incompatibilità ambientale, impedimento, o per lungo e protratto assenteismo non giustificato;

  20. Approva annualmente, di norma nel mese di Ottobre, le attività di formazione ed eventuali programmi futuri;

Art. 8. Revisori dei Conti

L’assemblea elegge ogni triennio (3 anni), un collegio dei Revisori dei Conti costituito da 3 componenti scelti anche tra i non aderenti e, quando la legge lo impone, tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili.
Il Collegio dei Revisori dei Conti:
• Elegge tra i suoi componenti il Presidente;

• Esercita i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i Revisori dei Conti;
• Agisce di propria iniziativa o su richiesta del C.D., oppure su segnalazione di un’aderente motivata e scritta per verificare la regolarità amministrativa e contabile;
• Può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, tramite il Presidente o suo sostituto;
• Con relazione scritta, riferisce annualmente all’Assemblea la situazione amministrativa e contabile del Gruppo e provvede alla relativa trascrizione nell’apposito registro dei Revisori dei Conti.

Art. 9. I Probiviri

Solo quando previsto, l’assemblea elegge un Collegio dei Probiviri costituito da 3 componenti scelti anche tra i non aderenti. Può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo tramite il Presidente o suo sostituto. Il Collegio dei Probiviri ha il compito di esaminare le controversie tra gli aderenti, tra questi e il Gruppo o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi; giudica ex bono et equo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile. Il Collegio dei Probiviri può applicare le seguenti sanzioni disciplinari:
· Richiamo scritto;
· Sospensione precauzionale;
· Sospensione temporanea;
· Esclusione dal Gruppo;
· Esclusione dal Servizio.
La sospensione oltre i tre mesi comporta la perdita delle Cariche e la non eleggibilità per un periodo di un anno.

Art. 10. Autoveicoli ed Automezzi

Il C.V.P.C. PINETO gestisce locali, mezzi e materiali assegnati dal Comune e/o provenienti da donazioni, per lo svolgimento delle attività di Protezione Civile. Il presente regolamento disciplina l’utilizzo di autovetture ed automezzi di proprietà dell’Associazione o ricevuti in donazione o comodato d’uso. L’uso delle autovetture e degli automezzi nelle forme previste dal presente regolamento è destinato esclusivamente alle funzioni e ai vari servizi cui attende l’Associazione e non può essere consentito per finalità diverse. In nessun caso è consentito l’impiego delle autovetture e degli automezzi per ragioni personali né la concessione in uso a soggetti terzi. E’ vietato, altresì, agli utilizzatori di condurre a bordo dei veicoli persone estranee al servizio, a persone non iscritte nell’Associazione e quindi non presenti sul libro soci, eccezione fatta, ma solo in caso di estrema emergenza, per le funzioni di rappresentanza e di personale appartenente a Forze dell’Ordine, Organi Istituzionali e/o personale addetto al soccorso, ma sempre previa autorizzazione del Presidente.

Gli autoveicoli sono coperti da polizza R.C.A. e da polizza infortunio per il conducente estesa al personale trasportato. Il direttivo vigila sul corretto utilizzo (anche sotto l’aspetto delle norme vigenti di sicurezza) e la manutenzione ordinaria (sulla base delle risorse disponibili) dei mezzi e delle attrezzature in suo possesso.

Art. 10.01 Guida degli autoveicoli e degli automezzi

Per una corretta gestione di utilizzo, gli automezzi nella proprietà e/o nelle disponibilità dell’Associazione sono, di norma guidati dai componenti del Consiglio Direttivo, dagli Autisti o dai Capo Squadra designati. Possono essere condotti per ragioni di servizio anche da altri Associati in possesso d’idonea patente di guida e autorizzati dal Capo Squadra. E’ assolutamente VIETATO FUMARE nei mezzi, anche se non operativi. La guida dell’automezzo nell’Associazione deve essere calma e nel rispetto della sicurezza, soprattutto nei trasporti in situazioni di emergenza, tenendo conto del carico trasportato e dell’ambiente di destinazione, attenendosi scrupolosamente al Codice della Strada.

Nelle operazioni di emergenza il conducente può attivare il dispositivo visivo (lampeggiante blu come previsto dall’Art. 177 del C.d.S.) dell’automezzo, solo nei casi di effettiva necessità ed emergenza e nel rispetto del C.d.S.. E’ vietato farne uso negli spostamenti di routine. E’ utile ricordare che i segnali di emergenza (tra cui il lampeggiante e sirena bitonale) chiedono strada ma non danno nessun diritto di precedenza. Ne consegue che ai semafori con il rosso e agli stop stradali occorre rallentare e poi ripartire solo quando si è certi di non causare incidenti.

Art. 10.02 Autisti

Il Consiglio Direttivo, in base alle esigenze dei servizi e alle richieste, regola l’impiego degli automezzi. L’abilitazione alla guida degli automezzi è rilasciata, su segnalazione del Responsabile Magazzino e Mezzi il quale provvederà a sottoporre il candidato alla prova pratica di guida dei mezzi anche in condizioni di fuoristrada; il requisito minimo è il possesso della patente di guida di categoria B o superiore da almeno un’ anno.

La guida dei mezzi deve essere sempre calma e nel rispetto della sicurezza e del Codice della Strada.
Gli autisti sono tenuti a compilare il “Foglio di marcia”, dal quale risulteranno la data del servizio, l’orario d’inizio e di conclusione, i km iniziali e di rientro, la località raggiunta, la tipologia o finalità del servizio, i componenti della squadra, eventuali note o anomalie.
Il foglio di marcia sarà firmato dall’autista o dal caposquadra.
Prima di utilizzare gli automezzi, gli autisti si assicurano che gli stessi siano in normali condizioni di funzionamento, verificano prima della partenza, la presenza ed il funzionamento dell’attrezzatura o materiale in dotazione con il mezzo.
Al termine di ciascun turno di servizio gli autisti provvedono al riordino ed alla pulizia dell’automezzo, eventualmente al rifornimento di carburante (provvedendo in tal caso alla compilazione della “Scheda carburante”) ed informano il Responsabile Magazzino e Mezzi su eventuali anomalie, sinistri loro accorsi e sui danni derivati agli automezzi. La mancata comunicazione di quanto in precedenza descritto comporta l’addebito al 100% all’autista o comunque al conducente del mezzo.
Il numero massimo di ore consecutive di guida è fissato, di norma, in numero di 5. Prima di riprendere la guida all’autista deve essere garantita un’interruzione minima di 15 minuti.
Per interventi della durata di 24 ore o più, all’autista deve essere di norma, evitato il superamento di 8 ore di guida giornaliere. Per tali interventi all’autista vanno garantite almeno due pause di un’ora ciascuna in corrispondenza dei pasti principali e almeno 6 ore di tempo per pernottamento e prima colazione.
Gli Autisti non possono compiere tappe intermedie che non siano assolutamente indispensabili, né tantomeno possono trasportare persone o cose a bordo del mezzo non attinenti l’Associazione.
Sull’uso di Lampeggianti, Sirena bitonale e Paletta si rimanda all’art. 10.06 c. a e b.

Art. 10.03 Manutenzione e lavaggio

La manutenzione ed il lavaggio dei mezzi è affidata al Responsabile Magazzino e Mezzi, il quale tramite apposito registro, ne dispone la verifica. Per tale operazione, può richiedere il supporto dell’ultima squadra utilizzatrice del mezzo o di quella di turno.
Qualora, per motivi di servizio, il veicolo si trovi fuori dal territorio di competenza, o avvengano altre circostanze eccezionali, eventuali manutenzioni possono essere eseguite direttamente dai conducenti, avendo cura di documentare debitamente le spese per il loro rimborso. Le spese non documentate, non verranno in nessun modo rimborsate.

Art. 10.04 Sanzioni ed Infrazioni

Le sanzioni accertate per infrazioni al Codice della Strada sono a totale carico del conducente dei mezzi, salvo diversi accordi con il C.D..
Art. 10.05 Sinistri e danneggiamento automezzi
I danni riportati agli automezzi dell’Associazione, per negligenza, sinistri, distrazione, incuria o grave mancanza del conducente, sono addebitati allo stesso poiché diretto responsabile del mezzo. Al volontario responsabile dei danni, sarà addebitato il 100% della fattura di riparazione del mezzo, da versarsi sul c/c bancario o postale intestato all’Associazione, non oltre 30 giorni dalla comunicazione di richiesta di rimborso se non diversamente concordato con il C.D.. In caso di non corrispondenza della quota prevista, si procederà al recupero per vie legali. In caso di incidenti di qualsiasi natura ed entità all’automezzo, l’autista deve sempre raccogliere i dati delle altre persone e mezzi coinvolti e riportarli correttamente sul modulo di “Constatazione Amichevole” presente sul mezzo. Al rientro in sede, l’autista consegna una relazione scritta e firmata sulla dinamica del sinistro al Responsabile Magazzino e Mezzi.

Al fine di tutelare la sicurezza del servizio, i beni e l’immagine dell’Associazione, al conducente dell’automezzo coinvolto nell’incidente stradale, è tolta, in via cautelativa e per un periodo di tre mesi, l’abilitazione alla conduzione dei mezzi dell’Associazione e adottati i consequenziali provvedimenti sospensivi e sanzionatori.

Art. 10.06 Lampeggianti, Sirena e Paletta

(a) Lampeggianti e Sirena
In riferimento alla Circolare firmata dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile il 25 gennaio 2010, con cui si chiarisce l’uso dei lampeggianti e delle sirene da apporre sugli automezzi delle organizzazioni di volontariato di protezione civile. La Circolare fa riferimento al Decreto Ministeriale del 5 ottobre 2009 che ha modificato le precedenti disposizioni prevedendo che, in alcuni casi, le organizzazioni di volontariato possano usare sirene e lampeggianti per l’espletamento di servizi urgenti in caso di emergenza del tipo A, B o C come definite dall’art. 2 della Legge 24 febbraio 1992, n. 225. La circolare pone limiti importanti alla possibilità di utilizzo di lampeggianti e sirene da parte delle organizzazioni di volontariato, in particolare pone l’accento sull’assoluta necessità che sia in atto un’emergenza e che l’Associazione di volontariato sia stata ufficialmente chiamata ad operare.
L’uso dei dispositivi acustici e visivi è consentito solo nel caso che vi siano i requisiti dell’emergenza e dell’urgenza. L’uso dei lampeggianti e delle sirene è consentito nelle ipotesi di espletamento di servizi urgenti di Protezione Civile in situazioni di emergenza comunali, provinciali, regionali o nazionali a supporto delle Istituzioni preposte alla gestione dell’emergenza e che abbiano esplicitamente richiesto l’intervento dell’Associazione per l’espletamento dei servizi urgenti di protezione civile mediante “attivazione” scritta. Il Dipartimento richiama l’attenzione sulle responsabilità civili e penali che possono derivare all’autista del mezzo di protezione civile che, per il mancato rispetto del codice della strada, causi danni a persone o cose, anche in regime di emergenza. L’utilizzo congiunto della sirena e del lampeggiante non preserva il conducente dal rispondere personalmente di eventuali danni cagionati a persone o cose e pertanto è necessario che ogni manovra venga svolta nel rispetto delle regole di comune prudenza e diligenza. Il Dipartimento richiama inoltre l’attenzione sulla necessità, da parte del conducente, di poter sempre dimostrare di stare agendo in una situazione di emergenza reale. La dimostrazione dell’emergenza può essere fatta esibendo un documento che testimoni l’attivazione da parte di un’autorità competente o esibendo una dichiarazione e, a tal fine, ha predisposto un modulo da compilare. In caso di controlli da parte degli agenti di polizia stradale il conducente dovrà esibire il documento che attesti l’attivazione di emergenza.
(b) Paletta
Il segnale distintivo “paletta” (figura accanto), regolamentare è un disco di 150 mm di diametro con centro rosso di 100 mm di diametro e con manico di 300 mm. La nota posta sotto la figura “I 2 art. 24” del Reg. C.d.S. dice:
“Tipo e dimensioni del segale distintivo del quale è munito il personale cui spetta la prevenzione e l’accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale”. L’uso illegittimo del “segnale distintivo” – paletta – può configurare la denuncia a piede libero per violazione degli artt. 323 Codice Penale (abuso d’ufficio) -pena: da 6 mesi a 3 anni di reclusione; oppure art. 471 C.P. (uso abusivo di sigilli e strumenti veri) -pena: fino a 3 anni di reclusione e multa fino a € 309,00 con sequestro della paletta utilizzata. Ancora, l’art. 497/ter del C.P. prevede che chi usa o detiene una “paletta” soggiaccia alla pena della reclusione da 1 a 4 anni. Senza contare che il successivo art. 498 punisce con una “semplice” sanzione amministrativa da € 154,00 a € 929,00 chi usurpa “titoli e onori” diversi da quelli previsti dall’art. 497/ter. Nessun Volontario può legittimamente usare, possedere o tenere su un veicolo dell’Associazione cui appartiene una paletta (art. 24 C.d.S.), né tantomeno su autovetture private.
Chiunque faccia uso della paletta precedentemente descritta, verrà richiamato in modo disciplinare.
Il volontario può usare SOLO la paletta consegnatagli da un pubblico ufficiale il quale ne autorizza l’uso per il tempo necessario al superamento dell’emergenza.

Art. 11. Attrezzature e materiali

Le attrezzature e quant’altro di proprietà dell’Associazione, non possono essere concesse in prestito
d’uso ai Soci e sono da considerarsi beni inalienabili dell’Associazione. I Soci in servizio che dovessero fruirne, sono tenuti a farne un uso appropriato e a collaborare per la manutenzione degli stessi. La presa in consegna di qualsiasi attrezzatura o materiale preventivamente verificati nella loro integrità e funzionamento, dovrà essere trascritta dal diretto interessato in apposito REGISTRO di CARICO E SCARICO.
Ad ogni inizio e fine servizio, il Capo Squadra, dovrà accertarsi che il materiale e l’attrezzatura da riconsegnare, sia tutta presente ed efficiente.
In caso di danneggiamento del bene, la segnalazione va fatta al rientro in sede. In caso di smarrimento, danneggiamento o furto del bene per incuria, previa constatazione delle responsabilità soggettive da parte del Capo Squadra di turno, l’eventuale riparazione o acquisto sarà a carico del socio constatato responsabile.

Art. 12. Sede e Magazzino

L’ingresso in sede è consentito a tutti. Ogni singolo iscritto ha l’obbligo di mantenere in perfetto ordine la sede e non deve mai sottrarsi alle operazioni di pulizia stabilite. Particolare rispetto di queste norme riguarda l’utilizzazione del locale adibito a spogliatoio e del bagno. La stessa regola è valida anche per l’area esterna alla sede e al Magazzino.
Le operazioni di apertura e di chiusura della sede devono essere condotte esclusivamente dal Presidente il quale, in caso d’impedimento temporaneo, potrà delegare anche verbalmente un suo sostituto. Quest’ultimo potrà appartenere al Direttivo dell’Associazione, ma non è assolutamente indispensabile.
Il comportamento in sede deve essere conforme alle più elementari norme di buona educazione e di senso civico. Pertanto all’interno della sede e del magazzino E’ SEVERAMENTE VIETATO FUMARE così come stabilito nella LEGGE 16 GENNAIO 2003, N°3 -art 51 e successive modificazioni ed integrazioni. I volontari sono tenuti a provvedere al mantenimento decoroso dei locali, ed è fatto d’obbligo al Capo Squadra di turno, svolgere con i restanti componenti, le indispensabili operazioni di pulizia. AL TERMINE DI OGNI SERVIZIO O INCONTRO, LA SEDE DEVE ESSERE LASCIATA IN ORDINE E PULITA. (A tale proposito e per maggiore chiarimento si informa che è necessario e utile riporre ogni cosa al proprio posto, verificare il rientro di tutte le apparecchiature ed attrezzature utilizzate in servizio). Prima dell’inizio di ogni servizio, il Capo Squadra dovrà verificare che il materiale di pronto intervento sia sempre in ordine ed efficiente, verificare che al rientro dal servizio non manchi nulla di ciò che era stato prelevato; dovrà inoltre verificare che la sede ed il magazzino sia in ordine e comunicare eventuali anomalie o segnalazioni al Presidente.
Se questo non avverrà, per pigrizia o svogliatezza, sarà Lui stesso a doverne rispondere.

Art. 12.01 Inventario

Con scadenza annuale, il Responsabile Sede e Servizi e il Responsabile Magazzino e Mezzi, stilano o aggiornano l’inventario di tutti i beni mobili ed immobili, in possesso dall’Associazione. Sarà predisposto un registro in formato cartaceo e/o software ed aggiornato anche in caso di necessità.

Art. 12.02 Turni di pulizia

La pulizia della Sede e del Magazzino contribuisce a mantenere un aspetto decoroso dell’Associazione. La pulizia richiede di spazzare e lavare a terra nel bagno, nel magazzino e nella sede, vuotare i contenitori della spazzatura, spolverare mobili e scrivanie, pulire e igienizzare sanitari e vetri. La pulizia della sede è settimanale o quindicinale, è affidata a tutti i volontari, a gruppi di due, che previo turnazione ne danno disponibilità concordando gli orari su apposito modulo.

anno, tutti i volontari abbiano eseguito almeno due turni di pulizia.

PARTE TERZA: I SOCI DEL C.V.P.C. PINETO

Art. 13. I Soci

I soci del C.V.P.C. PINETO si suddividono in, Socio in Prova, Socio Operativo , Socio non Operativo, Socio Sostenitore e Socio Onorario.
I Soci in Prova, Operativi e non Operativi, sono definiti anche Volontari.
I Soci sono addestrati a cura di personale interno specializzato, da altri Gruppi di Protezione Civile, da professionisti o società esterne abilitate, da Enti e Istituzioni Regionali e Statali.

Gli appartenenti al C.V.P.C. PINETO s’impegnano al corretto utilizzo e alla custodia adeguata della divisa, dei D.P.I., delle attrezzature personali e dell’Associazione loro affidate, inoltre dei mezzi del C.V.P.C. PINETO.
I soci operano esclusivamente per fini di solidarietà e assistenza, s’impegnano a prestare
gratuitamente l’opera di volontariato di Protezione Civile.

I soci, non devono aver riportato condanne penali e non aver procedimenti penali in corso.
I soci con certificazione medica scaduta, potranno essere impiegati solo in attività di supporto tecnico-organizzativo o amministrativo che non comportino particolari rischi d’infortunio.

Il rinnovo della certificazione medica va effettuata entro e non oltre 15 giorni dalla sua scadenza.
I soci s’impegnano altresì a segnalare tempestivamente o con congruo anticipo al Presidente dell’Associazione o al suo Capo Squadra, gli eventuali periodi di assenza o indisponibilità per malattia, infortunio, o fatti e situazioni che possono far perdere in tutto o in parte i requisiti d’idoneità dichiarati nella domanda di ammissione.
E’ fatto obbligo a ogni socio aggiornarsi sulle attività ed i servizi dell’Associazione, nonché partecipare alle attività predisposte dal C.D..
I soci sono tenuti a mantenere un linguaggio adeguato e professionale durante l’attività svolta, verso i soci e altri soggetti e istituzioni esterne, pena il richiamo disciplinare.
Ogni socio ha l’obbligo di rispettare le convocazioni relative alle assemblee.
Tutti i Volontari sono tenuti a frequentare, i Corsi di addestramento, formazione e aggiornamento, esercitazioni organizzati internamente o esternamente all’Associazione;
I Soci possono proporre al C.D. attività inerenti in materia di Protezione Civile, quali ad esempio attività di prevenzione volte alla sensibilizzazione della popolazione, realizzare campagne di raccolta fondi per l’Associazione, diffusione attraverso social network delle attività svolte ecc..
Tutti i Soci, eccetto i Soci Sostenitori e Onorari, hanno l’obbligo di versare entro e non oltre, il periodo stabilito, la quota associativa annuale richiamata nell’art. 16.
I Volontari hanno una copertura Assicurativa fornita dall’Associazione che li tutela, nell’espletamento delle attività non coperte dagli Enti Pubblici (esercitazioni, attività varie), per infortunio e responsabilità civile.
I requisiti dei soci, sono meglio descritti all’art. 14.

Art. 13.01 Aspirante Socio

L’ Aspirante Socio è il nuovo iscritto.
Può essere chiamato anche Volontario in Prova.
Presenta domanda d’iscrizione all’Associazione, il C.D. ne valuterà l’ammissione.
Ad avvenuta ammissione è tenuto al versamento del contributo assicurativo (art. 17) , dovrà seguire Commento [R2]: Da quantificare obbligatoriamente nel periodo di prova, corsi di formazione ed addestramenti interni ed esterni all’Associazione.
Il Volontario in Prova, in attività di emergenza svolgerà prevalentemente mansioni di tipo logistico (attività in sede), all’occorrenza e su disposizione del Presidente, può essere impiegato nelle operazioni di soccorso.
I minorenni, sono impiegati nelle attività di emergenza solo con apposita dichiarazione scritta dai propri genitori o di chi ne fa le veci, i quali autorizzano il/la proprio/a figlio/a a svolgere attività di emergenza ed operativa, sollevando l’Associazione ed il Presidente da qualsiasi responsabilità civile e penale.
Il periodo di prova ha una durata di un’ anno a partire dalla data di ammissione.
Al termine del periodo di prova, il C.D., considerata la scheda di valutazione personale, darà parere positivo o negativo al passaggio da Aspirante a Socio Operativo.
Al Caposquadra è affidato il compito di controllo e valutazione del comportamento dell’operatore in prova, utilizzando la scheda informativa da compilare alla fine di ogni servizio.
Ogni Caposquadra, può seguire al massimo due volontari in prova durante lo svolgimento del servizio.
L’Associazione successivamente all’ammissione, affida all’Aspirante una casacca di colore giallo fluorescente riportante sul lato posteriore la scritta “Protezione Civile Volontariato” ed un berretto di colore blu con stemma “Protezione Civile” che saranno utilizzati solo ed esclusivamente nelle attività programmate dell’Associazione. Ne è vietato l’utilizzo al di fuori delle funzioni associative, diversamente ci sarà il richiamo disciplinare del Volontario.
All’occorrenza, saranno affidati eventuali dispositivi di protezione individuale in funzione del servizio a cui sono chiamati.
L’Aspirante è tenuto a mantenere nel migliore dei modi, la pettorina che gli sarà consegnata, in caso di smarrimento o danneggiamento, sarà tenuto a corrispondere all’Associazione, il costo per l’acquisto di una nuova pettorina delle medesime caratteristiche.
I Volontari in prova possono partecipare alle Assemblee del Gruppo con diritto di parola e non di voto.
L’Aspirante non può rivestire cariche o mansioni di responsabilità all’interno dell’Associazione. Sono comunque tenuti a mantenere una buona condotta.

Art. 13.02 Socio Operativo

Il Socio Operativo è chi è in regola con la documentazione presentata e richiamata nell’art. 2, con il pagamento della quota associativa, che ha superato il periodo di prova stabilito dal C.D. e che è in possesso dell’idoneità medica.Può essere chiamato anche Volontario Operativo.

I S.O. possono rivestire mansioni nei ruoli Primari, Secondari e di Controllo, collaborare e dirigere gruppi di lavoro costituiti per le attività dell’Associazione.
I Volontari Operativi possono ricoprire ogni carica prevista dal presente Regolamento ed essere impiegati in tutte le attività formative, addestrative e operative.
I Volontari sono muniti di apposito Tesserino di riconoscimento che ne riporta:

a. il numero di matricola;
b. le generalità;
c. il gruppo sanguigno;
d. l’appartenenza al C.V.P.C. PINETO; e. la qualifica.

I Soci Operativi minorenni, possono essere impiegati nelle attività di emergenza solo con apposita dichiarazione scritta dai propri genitori o di chi ne fa le veci, i quali autorizzano il/la proprio/a figlio/a a svolgere attività di emergenza ed operativa, sollevando l’Associazione ed il Presidente da qualsiasi responsabilità civile e penale.
diventeranno operativi fino al I S.O. sono tenuti ad indossare la divisa richiamata nell’art. 21. raggiungimento della maggiore età Sono tenuti a partecipare a corsi di formazione e addestramenti interni ed esterni all’Associazione e comunque quando descritto all’art. 13.

Art. 13.03 Socio non Operativo

Il Socio non Operativo è chi presta la sua attività di volontario per le finalità dell’Associazione, ma non riconducibili alle attività di emergenza, interventi o pattugliamento. Sarà affidato solo ed esclusivamente all’attività Logistica.
Sarà affidata a loro, solo la casacca di colore giallo alta visibilità e berretto.

Art. 13.04 Sostenitore

Sono considerati Sostenitori chi contribuisce fattivamente e concretamente con lasciti e donazioni nei confronti dell’Associazione pur non facendone parte in qualità d’iscritto. I Sostenitori non sono tenuti al pagamento delle quote associative nè partecipano alle assemblee.

Art. 13.05 Socio Onorario

Il Socio Onorario è nominato dal C.D. in conformità a valutazioni oggettive, può anche non essere un operatore nel settore del Volontariato. La carica di Socio Onorario è conferita a persone che hanno i requisiti di moralità e professionalità atti alla crescita dell’Associazione.
Il Socio Onorario non è tenuto al pagamento della quota associativa né prende parte alle assemblee.

Art. 14. Requisiti dei soci

I principali requisiti dei Soci sono:
• Essere maggiorenni;
• Non essere stati condannati, con sentenza passata in giudicato, per uno dei reati comportanti la destituzione di diritto dal pubblico impiego;
• Essere in godimento dei diritti civili e politici;
• Non essere stato espulso da altre associazioni;
• Non essere iscritto ad altre associazioni di Protezione Civile o di Soccorso Sanitario o comunque associazioni in conflitto con il volontariato;
• Trovarsi in buone condizioni di sana e robusta costituzione fisica;
• Essere in regola con la documentazione richiamata all’art. 2.

Art. 15. Diritti e Doveri dei soci

I soci partecipano a pieno titolo alla vita dell’Associazione e contribuiscono a determinarne le scelte e gli orientamenti. Art. 15.01 Diritti
I Volontari hanno diritto a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione. Riuniti in assemblea, i volontari in regola con la quota associativa, hanno diritto di voto. I volontari non hanno diritto ad alcun compenso per l’attività prestata, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute ed autorizzate (solo se giustificate con documento che ne attesti l’acquisto) ed i benefici di legge previsti dal DPR 194 del 2001.
I volontari operativi, secondo le disponibilità dell’Associazione e comunque entro due anni , hanno in consegna l’equipaggiamento (consegnato dall’Associazione o da enti esterni) da indossare (come previsto dall’art. 21) e le attrezzature per le attività dell’Associazione e ne sono responsabili. Nel momento in cui cessa l’appartenenza all’Associazione, qualunque ne sia la causa, il volontario è tenuto a restituire tempestivamente l’equipaggiamento ed il materiale ricevuto in consegna.

Art. 15.02 Doveri

E’ fatto obbligo ai volontari contribuire al raggiungimento degli scopi dell’Associazione e prestare nei modi e nei tempi concordati, la propria opera secondo le finalità dell’Associazione stessa. I Volontari s’impegnano a partecipare, a titolo gratuito, ai servizi ed alle attività di Protezione Civile con diligenza, lealtà, senso di responsabilità e collaborazione, mettendo a disposizione anche esperienze e professionalità individuali in modo da contribuire all’accrescimento dell’Associazione. Essi non possono svolgere di propria iniziativa alcuna attività contrastante con le finalità dell’Associazione o attività previste dal presente Regolamento, né possono accettare alcuna remunerazione per l’opera e l’attività svolta, salvo quanto previsto per legge. Il volontario partecipa con impegno alle attività formative e di addestramento che sono proposte e promosse dall’Associazione o da strutture esterne, in collaborazione con altre Associazioni, Enti, Istituzioni sia in forma gratuita che a pagamento.
Tutti i Soci inoltre devono:
1. Osservare l’Atto costitutivo, lo Statuto, i Regolamenti dell’Associazione e le deliberazioni adottate dagli Organi Associativi;
2. Mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’Associazione e dei suoi componenti;
3. Versare la quota associativa nei modi previsti dall’art. 16.
Tutti i soci, hanno l’obbligo di custodire ed usare con la massima diligenza e cura, sotto la propria responsabilità, mezzi, attrezzature e materiali di proprietà o in uso all’Associazione. In caso di danni causati per dolo o colpa grave, essi sono tenuti al risarcimento nei confronti dell’Associazione. L’abbigliamento dei volontari deve essere idoneo e consono al servizio, in particolare non devono indossare sandali, ciabatte, scarpe con tacchi, capi di abbigliamento che possono impedire i movimenti necessari all’ottimale svolgimento del servizio.
I Volontari sono tenuti a prestare servizio solo ed esclusivamente con la divisa in dotazione con i contrassegni dell’Associazione e non devono utilizzare divise non conformi a quella ufficiale, fatto salvo per gli operatori in attività di antincendio.
Il volontario in servizio o nelle sedi dell’Associazione, ha l’obbligo di mantenere sempre un comportamento etico e civile della massima serietà ed astenersi da azioni e parole che possano danneggiare l’immagine dell’Associazione. Nel caso verrà applicato l’art. 27.
Il volontario è tenuto a prestare la propria opera con umanità e gratuitamente ed è tenuto a rispettare il segreto professionale.
La pulizia della sede e del magazzino è di pertinenza di tutti i volontari, così come stabilito nell’art 12.02. Ogni volontario è tenuto a dare la propria disponibilità ai servizi, comprese le attività di formazione ed addestramento, e comunque per un minimo mensile di:
• 8 servizi per i mesi di Giugno/Luglio/Agosto/Settembre; 4 servizi per i restanti mesi dell’anno. A fine periodo, i volontari devono aver effettuato mediamente lo stesso numero di servizi. Sono esonerati da tale disposizione solo i membri del C.D., i quali sono tuttavia chiamati, nel rispetto degli altri volontari a dare attivamente e responsabilmente il loro contributo.
Qualora non ci fossero servizi per ciascun mese, i volontari sono esonerati dall’obbligo di servizio per l’assenza di attività.
I volontari devono dare disponibilità e rispettarla, per coprire i turni assegnati ed hanno il dovere di presentarsi in sede per il turno di servizio con puntualità e in condizioni personali decorose o comunque idonee alle esigenze del servizio stesso. Coloro che, sono costretti a sospendere l’impegno assunto per motivi di salute, di lavoro, di famiglia o per situazioni impreviste, devono dare preventiva comunicazione della loro assenza al Capo Squadra. Quest’ultimo individuerà il sostituto.
Il volontario non dovrà mai agire da solo, rispettando gli indirizzi e le decisioni a lui impartite dal Capo Squadra, senza prendere mai decisioni in autonomia. Una volta iniziato un servizio comandato, questo non dovrà mai essere abbandonato o interrotto dal volontario, se non su comunicazione del Capo Squadra.
La partecipazione alle riunioni di coordinamento ed alle assemblee è obbligatoria, sono concesse solo 2 (due) assenze l’anno, motivate e comunicate anticipatamente per iscritto al Presidente.
E’ fatto obbligo a tutti i soci di informarsi sulle attività e sull’andamento della vita associativa mediante gli incontri stabiliti dal C.D..

Art. 16. Quota associativa

I Volontari all’atto di ratifica dell’iscrizione e nelle successive annualità, versano la quota associativa, la cui entità e tempo limite di versamento, sarà stabilita annualmente dal C.D.. Il mancato versamento entro i tempi stabiliti e comunque entro non oltre un periodo successivo di 30 giorni, comporta l’espulsione dall’Associazione.
I Volontari verseranno una quota associativa di € 50 (euro cinquanta/00) all’anno, dietro rinnovo della tessera associativa.

Art. 17. Quota supplementare

Contributo assicurativo in relazione all’Assicurazione da pagare, nell’eventualità le casse dell’Associazione non dispongono dei fondi necessari.
Qualora sia necessario, il C.D. propone all’assemblea dei soci il contributo di una quota mensile o “una tantum”. Lo scopo finale del contributo sarà deliberato prima dell’entrata in vigore. L’entità di tale quota può essere modificata a secondo le esigenze e salvo necessità.

Art. 18. Partecipazione

Gli appartenenti al C.P.C. PINETO, sono tenuti a partecipare, alle attività del Gruppo, con impegno, lealtà e spirito di collaborazione.
Gli appartenenti al C.P.C. PINETO possono suggerire la promozione d’iniziative d’intesa con il Consiglio Direttivo atte a favorire lo sviluppo di esperienze nei Settori di attività del Servizio di Protezione Civile.

Il C.P.C. PINETO promuove ed aderisce ad iniziative, anche al di fuori dell’ambito comunale, intese a favorire lo scambio di esperienze tra Enti, Associazioni e Gruppi di Volontariato operanti nella Protezione Civile od in altri settori affini.

Art. 19. Formazione ed addestramento

I volontari sono tenuti a partecipare a corsi di formazione, aggiornamento, addestramento svolti sia all’interno che all’esterno dell’Associazione, così come richiamato negli artt. 13 e 15.02.
Le formazioni interne, sono proposte dal C.D..
I piani formativi con attestati individuali utilizzabili anche personalmente, sono a carico del socio che lo svolge, salvo diversi accordi stabiliti dal C.D..

Art. 20. Norme di comportamento dei soci

Ogni Socio del C.P.C. PINETO, deve mantenere sempre un comportamento degno e decoroso nei confronti dell’Associazione, degli altri Soci e verso personale esterno al gruppo.

Art. 20.01 In sede

Il comportamento in sede e comunque in qualsiasi situazione, deve essere conforme alle più elementari norme di buona educazione e di senso civico. Pertanto nella sede e nel magazzino E’ VIETATO FUMARE così come stabilito nella LEGGE 16 GENNAIO 2003, N°3 -art 51 e s.m.i.. Gli operatori di turno sono tenuti a provvedere al mantenimento decoroso dei locali, ed è fatto d’obbligo al Capo Squadra svolgere, con i restanti Soci di turno, le indispensabili operazioni di pulizia. In assemblea o in condizioni d’incontri collettivi, i volontari, per prendere parola, alzano la mano e restano in attesa del proprio turno per esprimere il proprio pensiero, mentre gli altri volontari, in
silenzio ascoltano.

Art. 20.02 In servizio

L’operatore in servizio ha l’obbligo di rispettare le norme dell’Associazione e tutto quanto riportato nei Regolamenti Associativi. Il Socio che presta servizio deve obbligatoriamente indossare la divisa dell’Associazione (art.21) ed i D.P.I. (art. 22). Potrà essere eventualmente esonerato, a discrezione del Presidente, quando trattasi di partecipazione ad incontri di rappresentanza, feste organizzate da altre associazioni o comunque presenze che non riguardano veri e propri servizi.
L’operatore in servizio al di fuori della sede, è tenuto ad osservare scrupolosamente un comportamento consono alle norme di buona educazione ed al completo rispetto delle Leggi. Il volontario in servizio, non può prendere iniziative e si attiene sempre alle direttive imposte dal Capo Squadra. Il mancato rispetto di queste ultime, porrà l’operatore nella condizione di doverne rispondere in prima persona, sollevando l’Associazione, il Consiglio Direttivo ed il Presidente da qualsiasi responsabilità civile e penale, oltre a ricevere il richiamo disciplinare.
Eventuali segnalazioni pervenute da parte di Forze dell’Ordine, o chi per esse, segnalate durante lo svolgimento del servizio o nei giorni immediatamente successivi, comporteranno una sospensione dall’Associazione da 1 a 3 mesi del Socio Operativo (detto periodo è ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo) ed un richiamo al Capo Squadra.
I Soci in servizio, si attengono sempre alle disposizioni impartire dal Capo Squadra, non sono autorizzati a prendere nessuna iniziativa, non possono abbandonare o allontanarsi dal luogo del servizio, se non espressamente autorizzati.

Art. 21. La divisa

La divisa è simbolo dell’identità dei Volontari, rappresenta lo spirito di appartenere all’Associazione.
La stessa dovrà essere indossata con dignità e rispetto. E’ fatto divieto assoluto ai Volontari apportarvi qualunque modifica, aggiungere a piacimento simbologia o similari.
Il Volontario può indossare la divisa dell’Associazione solo dopo aver superato il periodo di prova.

Il Consiglio Direttivo, provvede nei modi e nei tempi ritenuti più opportuni e compatibili con gli stanziamenti economici, a fornire ai volontari la divisa ed altro vestiario. La divisa dovrà essere richiesta Responsabile Sede e Servizi, che sentito il Presidente dell’Associazione, inoltrerà l’ordinazione a idoneo fornitore entro 60 giorni.
La divisa può essere richiesta dal volontario tramite apposito modulo (MOD. DIVISA) nelle seguenti modalità:
• DIVISA CON CAUZIONE -l’intera divisa (che comprende completo giacca / pantalone, scarponcino antinfortunistico, polo m/c o m/l, cintura e cappello) verrà concessa in comodato d’uso previo versamento di una cauzione pari a € 2200,00 (euro due cento venti/00), versato all’ atto della richiesta.
Nei casi di dimissioni o altri motivi per cui il Volontario non fa più parte dell’Associazione, si stabilisce il seguente criterio:
• La divisa va restituita all’Associazione con il riconoscimento di un rimborso di € 50,00; l’Associazione può rifiutare tale restituzione, a insindacabile giudizio del Presidente, qualora lo stato d’uso, la taglia fuori misura, eventuali modifiche apportate, ne impediscano l’utilizzo per i nuovi Volontari.
Tale somma potrà essere restituita (in parte) solo alla riconsegna di tutto il materiale ricevuto, a condizione che non siano presenti segni d’incuria e che lo stato del materiale sia in buono stato, fermo restando il normale stato di usura. L’Associazione non è assolutamente obbligata a fornire sempre materiale e divise; in caso di difficoltà economiche potrà sospendere (a seguito di delibera del Consiglio Direttivo) ogni fornitura di qualsiasi genere.
Nei momenti favorevoli, fornirà gratuitamente, in comodato d’uso, il seguente vestiario che DOVRA’ ESSERE TASSATIVAMENTE riconsegnato all’atto delle dimissioni:
• Gilet giallo alta visibilità dell’Associazione (solo ai Soci In Prova);
• Divisa dell’Associazione (composta da giubbotto giallo/blu + pantaloni giallo/blu); 75€+65€
• Cintura blu con l’emblema associativo metallico; 10€
• Polo blu a manica corta (n.1) e manica lunga (n.1); 15€+25€
• Pile o maglione invernale; 48€
• Scarpe antinfortunistica. 55€
• Berretto €8
Il Socio in servizio dovrà essere così OBBLIGATORIAMENTE vestito:
DIVISA TIPO
Divisa dell’ Associazione (giubbotto + pantaloni). Sotto il giubbotto a cui potranno essere asportate le maniche, si dovrà indossare la polo di colore blu (a manica corta o lunga a secondo delle esigenze del volontario) dell’Associazione.
Le scarpe sono scarponcini antinfortunistica di colore scuro. Non sono ammessi mocassini, scarpe eleganti o scarpe da ginnastica di colore diverso da quello indicato sopra.
Solo per i Soci in prova, è previsto indossare solo il gilet giallo alta visibilità fornito dall’Associazione.
Ogni altra divisa non conforme a quanto descritto, non sarà riconosciuta, ed il Socio sarà allontanato.
All’atto di riconsegna della divisa o comunque dell’abbigliamento consegnato dall’Associazione, il volontario uscente, ha l’obbligo di consegnare il tutto ben lavato, sterilizzato e stirato; in caso di inadempimento, gli verranno addebitati i costi sostenuti dall’Associazione per tale operazione, i quali andranno rimborsati entro 5 giorni dalla comunicazione.

Art. 21.01 Simbologia sulla divisa

La simbologia autorizzata sulla divisa è la seguente:

  1. Stemma Protezione Civile Volontariato Nazionale;

  2. Stemma Protezione Civile Regione Abruzzo solo in caso di attivazione ad emergenze da parte della SOUP; alle note DPCM e Regionali, l’applicazione;

  3. Stemma Protezione Civile Pineto, degli stemmi

  4. Bandiera Europea;

  5. Bandiera Italiana;

  6. Distintivo pettorale riportante Cognome, Nome n. Tessera e G.S.;

  7. Distintivo pettorale di Specialità o Ruolo;

Art. 22. Dispositivi di Protezione Individuale

Tutti i soci, ai fini della sicurezza collettiva e personale, dovranno utilizzare nell’ambito delle competenze acquisite e per le finalità di cui al presente regolamento, i D.P.I. (Dispositivi di Protezione Individuale) in dotazione. Dovranno inoltre, rispettare la normativa vigente in materia di sicurezza (D.Lgs. 81/2008), anche nelle modalità di utilizzo dei D.P.I..

Art. 23. Turni, disponibilità e servizi

I turni settimanali si svolgono dal Lunedì alla Domenica compresa, vengono redatti dal Presidente in collaborazione del Responsabile Sede e Servizi ed esposti in sede entro 15 giorni prima della turnazione.
All’inizio di ogni servizio, tutti i volontari si recano in sede per il coordinamento con il Capo Squadra.
In caso di calamità, emergenze, eventi, manifestazioni, concerti o comunque servizi che richiedono il supporto dell’Associazione, sarà la squadra di turno ad occuparsi del servizio richiesto. Nella concomitanza di più servizi o comunque quando una sola squadra non sia sufficiente, il Presidente stabilirà quale squadra o volontari andranno in supporto per la copertura dei servizi da svolgere o alla turnazione della squadra già attiva.

I servizi andranno svolti secondo le necessità del momento (esempio: nei mesi autunnali o piovosi sarà eseguito un monitoraggio del territorio, in prossimità di rii o comunque zone esondabili, per il controllo dei livelli; nei mesi caldi e secchi saranno monitorate le zone collinari per un’eventuale prevenzione incendi). All’occorrenza, la sede dovrà essere SEMPRE presidiata da almeno un Socio; se è presente solo una persona, questa non potrà allontanarsi ed in caso d’emergenza dovrà contattare immediatamente i componenti della squadra reperibile di turno. A partire dallo stato di PRE-Allarme, il Presidente potrà disporre il presidio permanente della sede.

I servizi si suddividono in Ordinari e di Emergenza e rispondono in particolare alle esigenze del
territorio e comprendono le seguenti attività:
In Ordinaria:
-Il controllo funzionale, pulizia e manutenzione dei mezzi, delle attrezzature, del materiale in dotazione e della sede operativa del gruppo.

-La partecipazione ad esercitazioni e simulazioni d’intervento anche in collaborazione con altri Gruppi di Protezione Civile;
-Il monitoraggio del territorio tramite servizi di ricognizione, segnalando situazioni di pericolo per la pubblica incolumità, alle Autorità competenti;

-La collaborazione con le Forze dell’Ordine per particolari eventi, quando espressamente richiesto;
-La promozione di momenti di informazione alla cittadinanza sulle potenziali emergenze;
-La collaborazione con gli uffici comunali per l’aggiornamento del Piano Comunale di Protezione Civile;
-Altre attività di carattere sociale e di volontariato in genere.
In Emergenza:
-Maltempo: monitoraggio del territorio in caso di condizioni meteo avverse; segnalazione di arbusti pericolanti e rimozione di rami che invadono la sede stradale; utilizzo di pompa idrovora in caso di allagamenti; intervento in occasione di nevicate eccezionali;
-Partecipazione agli interventi urgenti necessari a fronteggiare le emergenze in collaborazioni degli enti preposti; -Raccolta e valutazione delle notizie, dei dati e delle richieste provenienti dalle zone interessate dall’emergenza; -Attivazione dei volontari per la ricerca di persone;
-Intervento nello spegnimento e per la bonifica delle aree interessate da incendi;
-Altre attività attinenti alle competenze della Protezione Civile .
Gli operatori che, nell’arco dell’anno solare, matureranno 3 (tre) assenze ingiustificate dai servizi loro assegnati, saranno automaticamente sospesi per un periodo determinato a discrezione del Consiglio Direttivo.
I volontari in servizio non possono allontanarsi o assentarsi, salvo caratteri di estrema necessità, previa comunicazione al Capo Squadra.
Qualsiasi operatività inerente i servizi, richieste di assistenza o corsi di formazione, deve essere preventivamente autorizzata dal Presidente dell’Associazione, previa richiesta scritta da inviare via fax alla Segreteria dell’Associazione, almeno 48 ore dalla data prevista; tale termine di preavviso non vale per le emergenze dove il Presidente o suo delegato, provvederà ad un’immediata allerta dei volontari.

Art. 24. Divieti

E’ vietato:
• Iniziare o lasciarsi coinvolgere in qualsiasi discussione con altri volontari o civili;
• Fare o animare discussioni durante il servizio. Qualora insorgano divergenze o vi siano reclami e proteste, l’interessato o gli interessati devono presentare un rapporto, con specificazione dell’accaduto, al Presidente;
• Ricevere compensi personali per qualsiasi attività svolta;
• Applicare adesivi, simbologia o dispositivi acustico-luminosi inerente la Protezione Civile sulle autovetture private;
• Utilizzare la paletta richiamata all’ art.10.06 lett. B;
• Applicare personalizzazioni a piacimento sulla divisa, anche se di proprietà del volontario;
• Prendere iniziative di qualsiasi genere;
• Utilizzare autoveicoli privati per scopi di Protezione Civile, salvo autorizzazione del Presidente;

• Il trasporto di personale non iscritto all’Associazione, sui mezzi di proprietà di quest’ultima, salvo autorizzazione del Presidente;
• Allontanarsi o assentarsi dal servizio;
• Utilizzare i locali, attrezzature e mezzi dell’Associazione, per scopi personali di qualsiasi genere.

Art. 25. Assicurazione

Gli appartenenti al C.P.C. PINETO sono assicurati sia per le attività ordinarie sia per gli interventi di emergenza. La copertura assicurativa si riferisce sia nella fase dello svolgimento delle attività che dei momenti connessi.

Art. 26. Benefici di Legge

Agli appartenenti al C.P.C. PINETO sono garantiti, nell’ambito delle operazioni di emergenza, autorizzate dal Dipartimento della Protezione Civile, dalla Regione Abruzzo e comunque a seguito di precettazione dagli enti, i benefici previsti dalla Normativa vigente in materia (DPR 194/2001).

Art. 27. Disposizioni disciplinari

Il Presidente o il Consiglio Direttivo possono attivare un procedimento disciplinare nel caso di gravi infrazioni: • All’Atto Costitutivo;
• Allo Statuto;
• A tutti i Regolamenti dell’Associazione;

• Per mancanza verso i doveri del Volontario;
• Per violazioni sulle norme di sicurezza;
• Per violazioni al Codice della Strada;
• Per comportamenti che pregiudicano la figura dell’Associazione;
In fase operativa il Capo Squadra o il Presidente possono applicare direttamente le seguenti sanzioni disciplinari:

• Richiamo verbale;
• Allontanamento dal luogo delle operazioni e segnalazione al Consiglio Direttivo. Al volontario che riceverà tre (3) disposizioni disciplinari, sarà applicato l’art. 31.

Art. 28. Cessazione di appartenenza

Il Volontario cessa di appartenere al C.P.C. PINETO nei seguenti casi:

  1. Presentazione di dimissioni scritte e ratificate dal Consiglio Direttivo;

  2. Espulsione per la mancata presenza dall’ Associazione per oltre 1 mese, la non partecipazione ai corsi addestrativi, di formazione ed aggiornamento senza preventiva giustificazione scritta;

  3. Per decesso;

  4. Espulsione per allontanamento quale risultato di sanzione disciplinare;

  5. Radiazione determinata da gravi motivi morali o deontologici, certificata dal Consiglio Direttivo e ratificata dal

    Presidente;

Nei suddetti casi, il Volontario dovrà provvedere alla restituzione dei materiali, abbigliamento e comunque qualsiasi cosa affidatigli in uso, entro 5 (cinque) giorni dalla data di cessazione, pena il pagamento degli stessi.

Art. 29. Aspettativa

Ogni Volontario può richiedere, tramite comunicazione scritta al Presidente, sospensioni temporanee per un periodo massimo di un mese e comunque per non più di 3 sospensioni, tranne casi particolari approvati dal C.D., almeno 15 gg prima dell’entrata in vigore della richiesta di sospensione.
Il C.D. ha la facoltà di accettare o respingere la richiesta riguardo alle argomentazioni adottate e a precedenti aspettative già pervenute. Tale decisione sarà comunicata al diretto interessato in forma scritta.

Art. 30. Dimissioni

La richiesta di dimissioni del Volontario deve essere presentata per iscritto al Presidente dell’Associazione che la trasmette al Consiglio Direttivo che, nella prima seduta utile, adotta la relativa delibera e provvede alla cancellazione del volontario dal libro soci. Le dimissioni devono avvenire compilando l’apposito modulo (MOD. DIMISSIONI) presente in sede. Il Volontario deve riconsegnare la tessera, l’equipaggiamento descritto all’art. 21, gli stemmi e tutte le attrezzature ricevute in dotazione entro e non oltre 5 (cinque) giorni dalla data delle dimissioni. In difetto di ciò il Volontario deve provvedere al pagamento per intero di tutto quello che non ha riconsegnato. Il C.D. si riserva di recuperare il bene o credito vantato, anche per vie legali.

Art. 31. Espulsione

Il socio può essere escluso dall’Associazione per i seguenti motivi:

a) Prolungate assenze ingiustificate che comportino il non rispetto dell’obbligo di servizio minimo;

  1. b)  Divulgazione di notizie riservate o menzognere o che comunque possano ledere l’interesse o l’immagine dell’Associazione;

  2. c)  La mancata comunicazione al Capo Squadra o al Presidente, di gravi irregolarità riscontrate;

  3. d)  Utilizzo della divisa al di fuori dei servizi;

  4. e)  Mancato versamento della quota associativa;

  5. f)  Incompatibilità ambientale;

  6. g)  Violazione degli obblighi dettati dallo Statuto e dai Regolamenti;

  7. h)  Non raggiungimento del monte ore minimo mensile;

  8. i)  Iniziare o lasciarsi coinvolgere in qualsiasi discussione con altri volontari o persone;

  9. j)  Falsa dichiarazione durante la compilazione della domanda d’iscrizione;

  10. k)  Uso improprio dei dispositivi si segnalazione acustica e luminosa dei mezzi di emergenza;

  11. l)  Sottrazione di materiale di proprietà o in dotazione all’Associazione;

  12. m)  Utilizzodell’Associazioneascopodilucro(ancheinmodoindiretto),d’interesseodialtroprofittopersonale,

    di propaganda politica, religiosa o razziale;

  13. n)  Divulgazione di documenti, informazioni o fatti dell’Associazione C.P.C. PINETO;

  14. o)  Uso improprio delle attrezzature e mezzi di proprietà o in dotazione all’Associazione;

  15. p)  Il compimento di atti, anche non diretti contro l’Associazione, che impediscano o turbino gravemente l’attività

    sociale o pregiudichino il conseguimento degli scopi statutari ovvero il nome e l’immagine dell’Associazione e dei suoi componenti.

PARTE QUARTA:

Il funzionamento del Corpo Protezione Civile PINETO

Art. 32. Documentazione e procedure

Le attività del C.P.C. PINETO si svolgono, nel rispetto delle norme contenute nell’Atto Costitutivo, nello Statuto e nei Regolamenti Associativi, in conformità a procedure che descrivono la modalità di conduzione delle attività di Protezione Civile. Le attività sono inoltre oggetto di documentazione. Il Consiglio Direttivo, al verificarsi di aggiornamenti normativi, procederà all’emissione, all’aggiornamento ed alla verifica del rispetto di procedure per le attività di Protezione Civile.
Art. 32.01 Documentazione
Il C.V.P.C. PINETO promuove la documentazione scritta e in modalità digitale come forma di descrizione di attività ed iniziative. La documentazione facilita la diffusione interna e la divulgazione esterna delle attività ed iniziative, serve come riferimento documentale e rappresenta un elemento di chiarificazione. La documentazione si distingue in Corrispondenza e Documenti.
All’interno del C.V.P.C. PINETO, proposte, progetti, relazioni di attività, procedure e manuali operativi, verbali e quant’altro sono prodotti in formato standard e controllati, distribuiti ed approvati in relazione all’argomento ed all’importanza del contenuto.
Tutte le attività svolte, saranno elencate in un registro cartaceo o elettronico, dove oltre ai componenti sarà annotato un sommario delle attività svolte.

Art. 33. Associazione operativa

L’Associazione operativa del Gruppo, per gli interventi di Soccorso ed Esercitazioni, spetta al Presidente e supportata dal Consiglio Direttivo. Nel caso d’interventi specialistici il servizio è svolto dalle Squadre Specialistiche abilitate. Tali interventi specialistici non possono essere svolti dal Gruppo se non nel caso di specializzazioni documentate e riconosciute.

Art. 34. Il Caposquadra

Il Caposquadra è un Volontario effettivo che abbia compiuto almeno il 18° anno di età, di provata esperienza, che ha eseguito interventi ed esercitazioni con buon esito riscontrato, che possa garantire responsabilità, competenza e affidabilità nel coordinamento operativo e nella direzione dei Volontari. Il Volontario candidato a Caposquadra deve aver frequentato, o s’impegna a frequentare corsi di formazione e addestramento, organizzati dall’Associazione stessa o da altre.
Il Volontario candidato a Caposquadra deve inoltre aver dimostrato una predisposizione a svolgere tale ruolo. Eventuali specializzazioni documentate e riconosciute del singolo Volontario non costituiscono di per sé titolo sufficiente a ricoprire la posizione di Caposquadra. Il Caposquadra è nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente.

Il Caposquadra ha la responsabilità del servizio svolto, detiene i contatti diretti sia con le Autorità presenti sul “campo” che con la “base” e coordina i Volontari dell’Associazione secondo le esigenze del momento.
Le disposizioni del Caposquadra sono insindacabili da parte dei Volontari dell’Associazione.
E’ responsabile di trasmettere ai Volontari sul “campo” le informazioni inerenti, gli interventi specialistici.

E’ responsabile della compilazione del foglio di viaggio, dove devono essere riportate le notizie inerenti, le attività svolte.
Ha la responsabilità della squadra assegnata e del suo operato.

Art. 35. La squadra

Le Squadre sono composte minimo da 2 Volontari e comunque da un numero di volontari sufficienti per portare a buon fine i vari interventi. Vi è un Capo Squadra che può svolgere anche la funzione di Autista e Volontari sufficienti a completare la formazione. Nel costituire le Squadre, il C.D. valuterà comunque le specializzazioni e le attitudini dei singoli componenti. Nel caso venga meno il numero sufficiente al completamento della squadra, il Presidente o un suo delegato, provvederanno a completare la squadra acquisendo volontari dal modulo delle disponibilità.

Art. 36. Attivazione operativa del gruppo

Art. 36.01 Attività di Protezione Civile

Le attività di Protezione Civile, sono autorizzate dal Sindaco, dalla Prefettura, dalla SOUP della Protezione Civile della Regione Abruzzo o dal Dipartimento di Protezione Civile Nazionale e comunque da quanto stabilito della Legge 225/92 e ss.mm..

Articolo 36.02 Attività di Volontariato

Sono attività di Volontariato, tutte quelle attività ordinarie descritte nell’art. 23.

PARTE QUINTA: DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

Art. 37. Disposizioni finali

L’applicazione delle norme del presente Regolamento è esercitata dal Consiglio Direttivo. La sorveglianza generale sull’applicazione è esercitata dal Presidente e dai Capi Squadra. Per tutto quanto non contemplato nel presente Regolamento Interno, nell’Atto Costitutivo, nello Statuto Associativo, nei Regolamenti Associativi e per quanto non previsto dalle delibere del Consiglio Direttivo, si fa riferimento alle disposizioni di Legge. Tutti i Soci devono sottoscrivere il presente documento per accettazione dello stesso, mentre eventuali nuovi aderenti dovranno sottoscriverlo al momento dell’iscrizione all’Associazione.

Il presente Regolamento può essere modificato qualora si presentino specifiche esigenze di Associazione del servizio. La competenza per eventuali controversie è demandata al Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Il presente Regolamento, in armonia con le disposizioni dello Statuto dell’Associazione e nel rispetto delle leggi vigenti, disciplina l’accesso, l’Associazione, le attività, la formazione e l’ordinamento dei Soci. Approvato in data 21.12.2018 Ver. n° 37.

Per scaricare la versione in pdf del Regolamento Interno dell’Associazione Corpo Volontari Protezione Civile Pineto potete utilizzare il seguente link: Regolamento Interno.

Ass.ne Corpo Volontari Protezione Civile Pineto